Mastoplastica additiva – Aumento del seno

L’intervento di mastoplastica additiva è indicato quando il volume del seno è insufficiente rispetto alle aspettative della paziente o quando ci sono asimmetrie tra i due seni. È consigliato a chi desidera aumentare la dimensione del seno, per ragioni estetiche o per motivi di ripristino dopo una gravidanza o perdita di peso significativa.
protesi per mastoplastica addittiva
Tabella dei Contenuti

Introduzione

Il malessere che molte donne provano riguardo al proprio seno può derivare da un volume insufficiente, che potrebbe compromettere l’autostima e la fiducia in se stesse.
Questo disagio può riflettersi anche in situazioni sociali e intime, portando a una scarsa accettazione del proprio corpo e a limitazioni nell’espressione della propria femminilità.
Inoltre, una forma del seno poco soddisfacente può causare disagio fisico (come difficoltà a trovare abiti adeguati o dolori alla schiena nel caso di seni troppo grandi), così come effetti psicologici (ansia, frustrazione, insoddisfazione).

Quando è indicato fare l’intervento

L’intervento di mastoplastica additiva è indicato quando il volume del seno è insufficiente rispetto alle aspettative della paziente o quando ci sono asimmetrie tra i due seni.
È consigliato a chi desidera aumentare la dimensione del seno, per ragioni estetiche o per motivi di ripristino dopo una gravidanza o perdita di peso significativa.
In alcuni casi, può essere indicato per ricostruire il seno dopo una mastectomia o per migliorare la forma e il volume in caso di seno ptosico (cadente).
L’intervento è adatto anche a chi vuole migliorare il proprio decolleté, aumentando la pienezza della parte superiore del seno.

Gli step principali dell’intervento

  • Valutazione pre-operatoria: Prima dell’intervento, viene effettuata una visita approfondita, con l’analisi delle caratteristiche fisiche (come il tipo di pelle, la forma e il volume del seno, la qualità dei tessuti) e una discussione sulle preferenze della paziente in termini di dimensione e forma delle protesi. Vengono scelte le protesi più adatte alle necessità individuali.
  • Anestesia: L’intervento può essere eseguito in anestesia generale o in sedazione cosciente, a seconda del caso. L’anestesia generale è la più comune, mentre la sedazione cosciente è utilizzata per interventi meno complessi.
  • Incisione e posizionamento della protesi: Le incisioni possono essere collocate in tre aree principali: nel solco sottomammario (la più comune), lungo il bordo dell’areola o sotto l’ascella. La protesi può essere posizionata in due posizioni principali: sottoghiandolare o sottomuscolare. L’approccio sottoghiandolare è più rapido, ma con maggiore rischio di visibilità della protesi, mentre il posizionamento sottomuscolare comporta un intervento più lungo, ma offre una maggiore naturalezza.
  • Sutura e chiusura: Dopo aver posizionato la protesi, i piani vengono chiusi con sutura, e la ferita viene sigillata.

Dettagli post-operatori

  • Degenza: L’intervento dura circa due ore. Se eseguito in anestesia generale, è necessaria una notte di degenza, mentre con sedazione cosciente la paziente può essere dimessa in giornata. È importante riposare adeguatamente durante i primi giorni post-operatori.
  • Drenaggi: Possono essere inseriti dei drenaggi post-operatori per raccogliere eventuali fluidi e ridurre il rischio di infezioni. Vengono rimossi dopo alcuni giorni.
  • Indossare il reggiseno elastico: Dopo l’intervento, viene applicato un reggiseno elastico per sostenere il seno e ridurre il gonfiore. Il reggiseno deve essere indossato per almeno un mese.
  • Precauzioni: È fondamentale evitare qualsiasi pressione sul seno durante le prime settimane, compreso dormire proni (sul ventre). Inoltre, le pazienti devono seguire attentamente le indicazioni post-operatorie, che includono l’assunzione di antibiotici e antidolorifici. L’attività fisica intensa deve essere evitata per almeno due mesi.
  • Cicatrici: Le cicatrici sono permanenti ma si riducono notevolmente nel tempo. Nelle prime settimane possono essere visibili e rosse, ma con il tempo tendono ad appiattirsi e sbiancare. Il massaggio e l’uso di creme emollienti possono aiutare a migliorarne l’aspetto.

Per chi è indicato l’intervento

L’intervento di mastoplastica additiva è indicato per donne che desiderano aumentare il volume del seno, per correggere asimmetrie, per ripristinare la forma del seno dopo la gravidanza o la perdita di peso, o per chi ha un seno ptosico (cadente).
È adatto anche per le donne che hanno subito una mastectomia e desiderano ricostruire il seno.
È importante che la paziente sia in buona salute generale e abbia aspettative realistiche sui risultati dell’intervento.

Informazioni aggiuntive

  • Durata del risultato: I risultati dell’intervento sono duraturi, ma non permanenti. Con il tempo, il seno può subire alterazioni dovute a gravità, gravidanza, invecchiamento e variazioni di peso. Tuttavia, le protesi non si deteriorano rapidamente, e in caso di cambiamenti significativi, è possibile eseguire un altro intervento di mastopessi o sostituire le protesi.
  • Complicanze: Le complicanze sono rare, ma possibili. Tra le complicanze più comuni ci sono ematomi, infezioni, contrattura capsulare (indurimento del seno a causa della formazione di una capsula fibrosa intorno alla protesi) e alterazioni della sensibilità. La contrattura capsulare è la complicanza più frequente a distanza, ma si è ridotta notevolmente grazie all’uso di protesi testurizzate. Altre complicazioni più rare includono infezioni, sanguinamenti e danni ai vasi linfatici.
  • Effetti su allattamento e mammografie: L’impianto di protesi non impedisce l’allattamento, anche se in rari casi l’incisione periareolare potrebbe influire. Le mammografie sono comunque possibili, ma la presenza delle protesi può interferire con la diagnosi, quindi è importante che il tecnico sia informato dell’intervento.