Mastoplastica riduttiva – Riduzione del seno

Le donne con seno molto grande e ptosico possono soffrire di diversi problemi, tra cui dolori al collo, alle spalle e alla schiena dovuti al peso eccessivo, irritazioni cutanee (intertrigini), macerazioni e disturbi respiratori o posturali.
Questi disagi possono interferire con la vita quotidiana e provocare imbarazzo sociale, limitazioni nell’attività fisica e disagio psicologico.
seno in preparazione per mastoplastica riduttiva
Tabella dei Contenuti

Introduzione

Le donne con seno molto grande e ptosico possono soffrire di diversi problemi, tra cui dolori al collo, alle spalle e alla schiena dovuti al peso eccessivo, irritazioni cutanee (intertrigini), macerazioni e disturbi respiratori o posturali.
Questi disagi possono interferire con la vita quotidiana e provocare imbarazzo sociale, limitazioni nell’attività fisica e disagio psicologico.

Quando è indicato fare l’intervento

La riduzione mammaria è indicata per:

  • Mammelle sproporzionate rispetto al corpo.
  • Mammelle pendule e voluminose, con capezzoli rivolti verso il basso.
  • Asimmetrie di volume tra i seni.
  • Dolori cronici (collo, schiena, spalle) e irritazioni cutanee sotto il seno.
  • Difficoltà nelle attività lavorative, sportive o sociali.
  • Seno svuotato e pendulo dopo allattamento.


Per le giovani donne che desiderano una gravidanza, si consiglia di posticipare l’intervento a dopo l’allattamento.

Gli step principali dell’intervento

L’intervento, eseguito in anestesia generale, dura circa 3-4 ore e prevede:

  • Rimozione di cute, grasso e ghiandola mammaria in eccesso.
  • Sollevamento del seno e rimodellamento dei tessuti.
  • Riduzione delle dimensioni dell’areola, se necessario.


Il complesso areola-capezzolo viene riposizionato, mantenendo il peduncolo per preservare la sensibilità e, talvolta, la capacità di allattamento.
In alcuni casi gravi, il capezzolo può essere reinnestato.

Dettagli post-operatori

Dopo l’intervento, si prevede una degenza di 1 giorno.
Si applicano drenaggi e una fasciatura compressiva, seguiti dall’uso di un reggiseno elastico.
Le cicatrici, inevitabili, tendono a ridursi nel tempo e possono essere migliorate con piccoli ritocchi chirurgici.
Il recupero richiede precauzioni per evitare complicazioni, come infezioni o difficoltà nella cicatrizzazione, soprattutto nei fumatori.
La durata dei risultati varia in base a gravità, invecchiamento e variazioni di peso.

Per chi è indicato l’intervento

L’intervento è ideale per:

  • Donne adulte con aspettative realistiche e stabilità psicologica.
  • Pazienti con difficoltà fisiche o estetiche causate dal seno eccessivamente grande.


Non è consigliato per adolescenti, a meno di situazioni gravi, o per chi ha aspettative non realistiche.

Informazioni aggiuntive

Le incisioni più comuni creano una cicatrice a forma di “T rovesciata” (intorno all’areola, verticalmente fino al solco sottomammario e lungo il solco).
Possibili complicazioni includono: perdita parziale di sensibilità, difficoltà di allattamento e, in rari casi, perdita di tessuto cutaneo del capezzolo.
Un rapporto costante con il chirurgo è fondamentale per gestire eventuali modifiche future (ad esempio mastopessi).