Introduzione
Un frenulo linguale corto può causare vari disturbi fisici e posturali.
In molti casi, la lingua è limitata nei suoi movimenti, impedendo l’alzamento e il corretto posizionamento.
Questo può portare a tensioni nel collo, disturbi cervicali e problematiche posturali.
Nei casi più gravi, la lingua è completamente ancorata al pavimento buccale, ostacolando la motilità.
Le difficoltà di verbalizzazione e di linguaggio sono comuni, e il problema può anche influire negativamente sull’allattamento, sulla salute dentale e sulla deglutizione.
La brevità del frenulo può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, ma può essere risolta con interventi chirurgici minori.
Quando è indicato fare l’intervento
L’intervento chirurgico diventa necessario quando il frenulo linguale è così corto da impedire i movimenti naturali della lingua, limitando la capacità di parlare correttamente, deglutire o nutrirsi al seno.
Nei neonati, questo disturbo si manifesta con difficoltà a succhiare correttamente al seno, mentre nei bambini e adulti può causare dislalie e disartrie, rendendo difficile articolare alcune consonanti come L, T, Z, R.
Quando i sintomi sono gravi, come nelle difficoltà a nutrirsi o a sviluppare un linguaggio chiaro, è essenziale un intervento chirurgico.
Gli step principali dell’intervento
Il trattamento chirurgico per un frenulo corto può essere eseguito tramite diverse tecniche: frenulotomia, frenuloplastica e frenulectomia.
La frenulotomia consiste nella semplice recisione orizzontale del frenulo con forbici chirurgiche, senza necessità di punti di sutura.
La frenuloplastica prevede il riposizionamento del frenulo, mentre la frenulectomia è un trattamento più invasivo che prevede l’asportazione del frenulo.
In alternativa, il laser può essere utilizzato per eseguire l’intervento in modo meno invasivo e senza necessità di anestesia.
La procedura è rapida e poco dolorosa.
Dettagli post-operatori
Dopo l’intervento, il recupero è generalmente veloce, con risultati immediati, soprattutto nei neonati che, entro 24 ore, possono tornare a nutrirsi autonomamente al seno nel 95% dei casi.
Non ci sono cicatrici visibili e la guarigione avviene rapidamente.
Poiché l’intervento è minimamente invasivo, le complicazioni sono rare e il rischio di infezioni è basso.
Tuttavia, il paziente potrebbe avvertire un leggero fastidio nei primi giorni.
La mobilità della lingua dovrebbe migliorare immediatamente, con un ritorno alle normali funzioni di linguaggio e deglutizione.
Per chi è indicato l’intervento
Il trattamento è indicato principalmente per neonati e bambini che presentano difficoltà nell’allattamento o problemi linguistici a causa di un frenulo corto.
Inoltre, è utile per chi ha problemi di linguaggio, come dislalie o disartrie, che impediscono la corretta articolazione di alcune consonanti.
In età adulta, l’intervento è consigliato per coloro che non hanno mai trattato il disturbo e che riscontrano difficoltà nella deglutizione, nella pulizia della bocca o nell’eseguire attività come baciarsi o suonare strumenti a fiato.
Informazioni aggiuntive
Le complicazioni sono rare, ma in alcuni casi può verificarsi un ematoma post-operatorio nelle prime 24 ore, che può essere facilmente trattato con aspirazione o drenaggio.
Alcuni pazienti potrebbero anche riscontrare una lieve difficoltà temporanea nel movimento della lingua durante il periodo di recupero.
I risultati sono generalmente molto soddisfacenti e, in caso di difficoltà persistenti, un altro intervento correttivo potrebbe essere eseguito dopo qualche mese.
L’intervento è efficace e risolutivo nella maggior parte dei casi, migliorando significativamente la qualità della vita del paziente.